L’adozione diffusa di sistemi di AI generativa offre opportunità rilevanti per il supporto alla scrittura di articoli scientifici, all’analisi dei dati e alla didattica. Al tempo stesso, essa introduce rischi non trascurabili, soprattutto in ambito accademico: un uso acritico degli strumenti, la delega implicita del giudizio cognitivo, l’opacità dei processi di generazione dei contenuti e la difficoltà di distinguere tra supporto intelligente e sostituzione del pensiero umano.
In questo contesto, i professori emeriti costituiscono una risorsa peculiare. Essi uniscono una lunga esperienza scientifica e didattica a una responsabilità epistemica maturata nel tempo, che li rende particolarmente sensibili ai temi dell’affidabilità del sapere, della trasparenza dei processi e dell’etica della conoscenza.
Per queste ragioni, l’APEF ritiene che gli emeriti possano svolgere un ruolo attivo nel promuovere un uso consapevole, critico e responsabile dell’AI generativa.
Il percorso di natura metodologico/ pratico, non tecnico, mira dunque a promuovere l’uso consapevole e critico dell’AI, come supporto all’attività dell’ emerito.
Il corso, organizzato da APEF e ENIA (Ente Nazionale per L’Intelligenza Artificiale), è articolato in 5 moduli della durata di 90 minuti e si terrà dal 4 febbraio all’11 marzo 2026.
Al termine del corso l’emerito saprà: Comprendere l’AI come paradigma epistemologico; Utilizzare l’AI come assistente intellettuale per la ricerca e la scrittura scientifica; Organizzare e interrogare il proprio patrimonio di conoscenze tramite strumenti AI; Valutare criticamente i rischi etici, normativi e autoriali dell’AI; Contestualizzare l’impatto dell’AI nei diversi ambiti disciplinari.

Consulta il programma:
