Oggi, 12 gennaio 2026, la comunità scientifica e accademica piange la scomparsa di Luigi Nicolais Professore Emerito della Federico ll,  scienziato di fama internazionale, rappresentante dell'Italia nell'EIC, già Presidente del CNR e Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione. Nicolais è stato una figura centrale per lo sviluppo tecnologico del nostro Paese.
In occasione della pubblicazione del commento al Purgatorio di Dante, il 20 gennaio 2026, presso l'Accademia Pontaniana a Via Mezzocannone 8 - Napoli, si terrà una giornata di studi in onore di Enrico Malato, professore emerito di Letteratura italiana nell'Università di Napoli Federico II, filologo, critico letterario e storico della letteratura.
Il 4 dicembre 2025, nell'ambito dei seminari APEF UPE, si discuterà presso l'Aula Arcoleo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di "ETICA NELLA RICERCA E NELL'INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO AL TEMPO DELL' INTELLIGENZA ARTIFICIALE" e "IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA TRA REALTA' E UTOPIA" E’ possibile partecipare all’incontro su teams: htIp://bit.ly/47Yz650

Il titolo di professore emerito viene conferito dal Ministro competente su proposta del Rettore, previa deliberazione del Dipartimento di ultima afferenza. In Italia la sua figura è stata definita dal Regio Decreto del 31 agosto 1933, n. 1592.

L’Associazione dei professori emeriti dell’Università di Napoli Federico II è stata costituita il 4 settembre 2018.

Si tratta di un’ Associazione senza scopo di lucro che, in ottica sussidiaria, intende svolgere attività di volontariato al servizio della collettività, ispirandosi ai valori della solidaretà, della equità, della coscienza civile e sociale e della sostenibilità ambientale. Pur continuando a svolgere la ricerca scientifica i professori emeriti sono pronti, se richiesti, a fare da supporto alla formazione universitaria e post-universitaria.

In questa prospettiva, l’APEF si propone di collaborare anzitutto con l’Ateneo Federico II, cogliendone lo spirito statutario, per il quale “l’Università concorre allo sviluppo della cultura, del benessere sociale ed economico e del livello produttivo del Paese, anche attraverso forme di collaborazione con soggetti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, che promuovono attività culturali e di ricerca” (art. 2, co. 10, Statuto della Federico II).

La “rosta” della Federico II (1908)

La visione dell’APEF è simbolicamente ben sintetizzata dalla ”rosta” posta sui portoni principali della Federico II, che abbiamo assunto come nostra icona

In origine, questo elemento architettonico aveva la funzione di portare luce negli androni dei palazzi, solitamente poco luminosi. In qualche modo il suo ruolo può essere assimilato a una via di accesso al mondo universitario delle istanze di cultura e delle esperienze di vita reale che provengono dalla società in senso lato. Allo stesso tempo, simmetricamente, possiamo guardare alla “rosta” come la via attraverso cui trasmettere alla società stessa le conoscenze e i valori maturati all’interno dell’università. È in questa duplice funzione che essa agisce come una sorta di cellula osmotica in cui può essere pienamente esercitato il ruolo dei professori emeriti ampliando così l’obiettivo della III Missione dell’università.